Associazione Parlare Pace

statuto


Parte prima: Disposizioni generali


Art. 1 - Denominazione, sede e durata E' costituita l'associazione laica di ispirazione cattolica, senza scopo di lucro denominata "PARLARE PACE", di seguito indicata brevemente con il termine Associazione. L'Associazione ha sede a Bargecchia, via Colle n. 836/A in Massarosa, 55054 (LU). La durata dell'Associazione viene stabilita a tempo indeterminato

Art. 2 - Statuto e regolamento L'Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico. L'eventuale regolamento interno, da emanarsi a cura del Consiglio Direttivo, disciplina, in armonia con il presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all'organizzazione ed attività dell'Associazione.

Art. 3 - Finalità dell'Associazione dell'istruzione, educazione e formazione L'Associazione opera nel campo della formazione, dell’istruzione parentale, dell’ educazione alla pace e alla nonviolenza. Persegue le seguenti finalità:

  • creare gestire e sostenere Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie (elementari) e ove possibile Scuole Secondarie di primo grado (scuole medie), in regime di istruzione paterna o parentale, che svolgano una didattica rispettosa delle esigenze evolutive dei bambini attraverso l’utilizzo di esperienze pedagogiche rispettose dell’evoluzione della personalità del bambino, con riferimento al metodo ideato da Maria Montessori, alla comunicazione nonviolenta di Marshall Rosenberg, alla salvaguardia dei diritti umani e tutte le altre pedagogie che l’associazione intende perseguire.
  • promuovere e gestire incontri teorici e pratici, sul tema della pedagogia, al fine di sensibilizzare genitori e insegnanti sull’importanza di un metodo didattico scolastico alternativo a quello presente nella scuola statale.
  • sensibilizzare la comunità genitoriale ad una comunicazione autentica volta ad affrontare e risolvere i conflitti con la nonviolenza
  • perseguire la cultura ai e dei diritti umani
  • divulgare la cultura di una comunicazione che arricchisce la vita ascoltando i bisogni di ciascuno
  • formare istitutori, educatori, insegnanti e pedagogisti sulle metodologie didattiche ritenute valide e in linea con il rispetto dell'evoluzione della personalità del bambino;

    Per il conseguimento delle finalità statutarie, l’Associazione si propone di:

  • attivare collaborazioni, in relazione ad attività di istruzione e di educazione, con ONG (organizzazioni non governative), Enti pubblici e privati, ONLUS, società, associazioni, fondazioni, italiane ed estere, e tutti quei soggetti pubblici e privati che saranno ritenuti determinanti per il raggiungimento degli scopi statutari;
  • ideare, editare e curare la redazione, la stampa e la diffusione di giornali, riviste, opuscoli, audiovisivi, films, pubblicazioni multimediali, utilizzando qualsiasi tipo di tecnologia compresa la rete Internet;
  • ideare, promuovere e organizzare conferenze, seminari, congressi sul tema della scuola, dell'educazione, della nonviolenza, della pace, dei diritti umani e della pedagogia
  • promuovere raccolte, sottoscrizioni, elargizioni di fondi da parte di istituzioni pubbliche e private e quanto altro necessario al conseguimento degli scopi sociali;
  • Svolgere in via sussidiaria e non prevalente attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali.
  • Istituire borse di studio per giovani in servizio civile nazionale o stagisti;
  • operare, attraverso specifici programmi, convenzioni, contratti previsti dalle disposizioni di legge in materia, con il Ministero della Pubblica Istruzione e con le strutture dei differenti Ministeri interessate in attività di formazione, istruzione educazione;


Parte seconda: Aderenti


Art. 4 - Soci Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche e giuridiche (a mezzo dei rappresentanti legali) che si riconoscono nelle finalità dell'Associazione ed accettano i contenuti dello Statuto. I soci dell'Associazione si distinguono in:

  1. Soci Fondatori
  2. Soci Operativi (gli accompagnatori)
  3. Soci Sostenitori (i genitori)
Sono soci Fondatori gli ideatori del progetto "Parlare Pace", che hanno costituito l'Associazione e risultano indicati sull' Atto Costitutivo della stessa. Sono soci Operativi coloro i quali, secondo la procedura di cui al successivo art. 5, vengono ammessi a far parte dell'Associazione. Sono Soci Sostenitori tutti coloro che, condividendo gli ideali e gli scopi dell'Associazione, danno un loro contributo economico o fattivo di impegno nelle attività, nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall'Associazione.

Art. 5 - Ammissione dei soci ordinari Per acquisire la qualifica di Socio Ordinario è necessario farne richiesta al Consiglio Direttivo, nella domanda devono essere indicate le generalità, la professione del richiedente e dichiarata !'accettazione senza riserve dello statuto associativo e dei relativi regolamenti. Lo status di associato si ottiene se trascorsi trenta giorni dalla presentazione della domanda di adesione l'interessato non riceve il diniego, inappellabile, da parte del Consiglio Direttivo della sua richiesta di adesione.

Art. 6 - Diritti e doveri dei Soci L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi Sociali, secondo le competenze statutarie, ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne verso gli altri Soci che con i terzi. Tutti i Soci hanno diritto di voto per l'approvazione del bilancio, le modifiche statutarie e dei regolamenti interni e partecipano all'elettorato attivo e passivo per la nomina del Consiglio Direttivo. I Soci, sono tenuti al pagamento di una quota associativa di iscrizione e di una quota associativa annuale, i cui importi sono fissati dal Consiglio Direttivo. I soci, in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare all'Assemblea, personalmente o facendosi rappresentare da altro socio purché munito di delega scritta, e di usufruire di tutti i servizi gratuitamente offerti dall'Associazione. A copertura dei costi di particolari iniziative programmate e promosse dall'Associazione, potranno essere richieste quote d'autofinanziamento unicamente ai Soci interessati ad esse. Le quote e i contributi versati dai Soci non costituiscono in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, e in nessun caso sono rimborsabili o trasmissibili o soggette a rivalutazioni.

Art. 7 - Perdita della qualifica di Socio Lo status di associato non è trasmissibile, mortis causa o inter vivos. L'associato può sempre recedere dall'Associazione con dichiarazione comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata A.R. che ha effetto dal momento della ricezione. L'esclusione dell'associato può essere disposta dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti con la presenza di almeno la metà dei componenti nei seguenti casi: per morosità, per disinteresse verso l'associazione manifestato in modo non equivoco; quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni degli organi sociali per comportamento pregiudizievole all'Associazione e in genere per gravi motivi. In ogni caso il Socio dimissionario o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative e/o contributi versati, né vantare pretese sul patrimonio sociale.


Parte terza: Organi dell'Associazione


Art. 8 - Indicazione Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea Generale dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente dell'Associazione;
  • il Segretario;
Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 9 - L'Assemblea Generale dei Soci L'Assemblea generale dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. L'Assemblea deve essere convocata in seduta ordinaria almeno una volta l'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. E' inoltre convocata in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente ne ravvisa la necessità, oppure al ricevimento di richiesta scritta e motivata di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto. La convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria è eseguita dal Presidente mediante affissione dell'avviso sulla bacheca della sede associativa, lettera ai soci, all'ultimo indirizzo conosciuto, eventualmente anche tramite fax o posta elettronica, con indicazione specifica dell'ordine del giorno, del luogo di incontro, che può essere anche diverso dalla sede sociale, e dell'ora, almeno sette giorni prima della data fissata per l'adunanza. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli aventi diritto e, in seconda convocazione, che può essere fissata nello stesso giorno della prima, qualunque sia il numero dei presenti. L'Assemblea è presieduta dal Presidente, o in sua assenza dal Vice-Presidente, e in subordine, dal Socio più anziano di vita associativa (a parità di condizione, prevarrà l'anzianità anagrafica). Il Segretario constata la regolarità delle deleghe, il diritto dei soci ad intervenire all'assemblea, redige il verbale dell'adunanza che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui sono richieste maggioranze qualificate. Nell'Assemblea ogni associato ha diritto ad un voto e può rappresentare, per delega scritta, un numero massimo di due soci con diritto di voto. Le votazioni avvenire per alzata di mano o, su richiesta, a scrutinio segreto. L'Assemblea Ordinaria dei Soci:

  1. Decide il programma generale annuale delle attività;
  2. Discute ed approva il bilancio preventivo presentato dal Consiglio Direttivo sulle attività da svolgere;
  3. Discute ed approva il bilancio consuntivo del Consiglio Direttivo sull'attività svolta;
  4. Elegge i membri del Consiglio Direttivo;
  5. Fissa gli indirizzi dell'attività dell'Associazione;
  6. Approva i regolamenti interni;
  7. Delibera ogni altro argomento e questione previsti dall'ordine del giorno.
L'Assemblea Straordinaria dei Soci delibera in merito alle variazioni statutarie ed allo scioglimento dell'Associazione. Le deliberazioni di modifica dello Statuto dell'Associazione possono essere prese dall'Assemblea Straordinaria dei Soci, regolarmente costituita, con la presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti; in seconda convocazione, che può essere fissata nello stesso giorno della prima, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, e con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti. Per la deliberazione di scioglimento dell'Associazione per impossibilità di raggiungere lo scopo e/o la liquidazione e la devoluzione del fondo e del patrimonio comune l'Assemblea Straordinaria dei Soci sarà validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno quattro quinti degli associati e con il voto favorevole della totalità dei presenti, in seconda convocazione, che può essere fissata nello stesso giorno della prima, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole della totalità dei presenti.

Art. 10 - Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri eletti dall'Assemblea fra i propri componenti. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni tre mesi, e ogni volta che ne sia fatta motivata richiesta da almeno due terzi dei suoi componenti. In tale ipotesi la riunione deve essere convocata entro venti giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Il Consiglio è convocato dal Presidente, tramite avviso contenente l'ordine del giorno, affisso sulla bacheca della sede associativa almeno cinque giorni prima della data di convocazione. La seduta del Consiglio è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è da considerarsi prevalente. Di ogni riunione viene redatto apposito verbale, a cura del Segretario. Il Consiglio Direttivo elegge nelle sua prima seduta al suo interno un Presidente, un Segretario e, se lo ritiene necessario, un Vice Presidente.

Art. 11 - Funzioni del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  1. eleggere nel proprio ambito il Presidente, il Segretario e, se necessario, il Vice Presidente;
  2. discutere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione.
  3. predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea e formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;
  4. elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e d'entrata riguardante il periodo di un anno;
  5. elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate riguardanti l'esercizio annuale successivo;
  6. sottoporre il bilancio consuntivo e preventivo alla approvazione dell'Assemblea;
  7. stabilire gli importi delle quote di iscrizione e delle quote associative annuali;
  8. deliberare sull'ammissione od esclusione dei soci;
  9. conferire procure generali e speciali;
  10. predisporre gli eventuali regolamenti interni necessari a disciplinare aspetti relativi all'organizzazione dell'attività dell'Associazione.
Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono svolte a titolo gratuito.

Art. 12 - Il Presidente Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione. Il Presidente dell'Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta in prima convocazione ed a maggioranza relativa in seconda convocazione. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile A lui spetta la firma e la rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio. Assume le iniziative necessarie per la realizzazione del programma definito dal Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci, e le iniziative autonome che in casi di urgenza si rivelassero necessarie. Di queste ultime iniziative saranno immediatamente informati gli altri membri del Consiglio Direttivo, cui spetta, nella prima riunione successiva, la valutazione e la ratifica. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea generale dei Soci. Il Presidente sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali ed è autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. In caso d'assenza od impedimento del Presidente, la rappresentanza e la firma spettano al Vice Presidente se nominato dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la facoltà di delegare alcune competenze a soci e non soci, di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'Associazione davanti a qualsiasi autorità od amministrativa ed a qualsiasi grado di giurisdizione.

Art. 13 - Il Segretario Il Segretario dura in carica tre anni ed è riconfermabile. Esso coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

  • provvede alla tenuta e all'aggiornamento del registro degli associati e al disbrigo della corrispondenza;
  • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo;
  • predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo e del bilancio consuntivo, che sottopone allo stesso Consiglio;
  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.
Per l'espletamento di questi compiti, il Segretario, ove ne ravvisi la necessità e previa approvazione del Consiglio Direttivo, può avvalersi di personale volontario che presta la propria opera a titolo gratuito nonché di consulenti ed esperti entro i limiti di spesa approvati dal Consiglio stesso. Può altresì, sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo la nomina di un suo sostituto per i casi di assenza e impedimento.


Parte quarta: Patrimonio ed esercizio finanziario


Art.14 - Il Patrimonio L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività:

  1. dalle quote di iscrizione;
  2. dalle quote associative annuali;
  3. dai contributi dell'Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, e di enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  4. dai proventi derivanti da cessione di beni o servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera accessoria, ausiliaria, secondaria e comunque marginale, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  5. da eventuali contribuzioni straordinarie, donazioni o lasciti, provenienti anche da non soci;
  6. da tutto quant'altro, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella disponibilità dell'Associazione.
Ai fini del raggiungimento degli scopi statutari l'Associazione può acquistare, vendere, permutare beni mobili ed immobili, può dotarsi di strutture e mezzi tecnici necessari a promuovere l'attività dei Soci. L'Associazione può accettare sponsorizzazioni, richiedere finanziamenti, nel limite massimo stabilito da apposita delibera assembleare, aderire a Consorzi tra Enti e Associazioni mantenendo la piena autonomia decisionale ed organizzativa. I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste. L'Associazione, ai fini fiscali deve considerarsi ente non commerciale. E' in ogni caso fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione e fondi di riserva o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 15 - Esercizio Sociale e Finanziario L'esercizio sociale e finanziario coincide con l'anno solare e va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell'Associazione, con separata indicazione dell'attività commerciale eventualmente posta in essere accanto alle attività istituzionali. Il bilancio consuntivo, redatto dal Consiglio Direttivo, dovrà essere approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio finanziario.

Art. 16 - Libri sociali e registri contabili I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l'Associazione deve tenere sono:

  1. il libro dei soci;
  2. il libro dei verbali e delle deliberazioni dell'Assemblea;
  3. il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
L'impianto contabile sarà dimensionato alle necessità amministrative e di controllo insorgenti nell'ambito dell'organizzazione. In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del legislatore fiscale.


Parte quinta: Scioglimento dell'Associazione


Art. 17 - Scioglimento dell'Associazione La decisione di scioglimento dell'Associazione è deliberata dall'Assemblea Straordinaria dei Soci secondo i criteri di cui all'art. 9. L'Assemblea determinerà le modalità della liquidazione, procedendo alla nomina di un liquidatore, scegliendolo fra i soci e determinandone i poteri. In caso di scioglimento, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell'Associazione, dedotte le passività, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18 - Rinvio Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice Civile, e alle disposizioni delle altre Leggi vigenti in materia.