Scuola in Libertà

...il nostro progetto...


"Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l'umanità"



Denominazione


"Scuola in Libertà" progetto di scuola parentale.



Breve presentazione


Scuola in Libertà è un progetto di scuola parentale volto a creare un contesto di crescita e di formazione alla nonviolenza e all’educazione alla pace quindi al bene comune per acquisire la capacità di leggere la propria vocazione. Si rivolge a bambini, ragazzi e famiglie che aderendo all’associazione Parlare Pace manifestano la propria condivisione dei principi ispiratori. Si tratta di uno spazio "vivo", dove i banchi e la cattedra lasciano il posto a un ambiente-laboratorio, in cui l’apprendimento passa attraverso l’esperienza diretta. L’ambiente scolastico diventa ambiente di vita nel quale i bambini sono impegnati gioiosamente al mantenimento dell’ordine, della pulizia, della bellezza attraverso gli esercizi di vita pratica, attività con materiale scientifico che consiste in un insieme di oggetti che hanno per scopo di educare i sensi e attraverso essi di formare le basi della ragione e di ogni altro ulteriore sviluppo intellettuale e morale. Tutti gli spazi sono educativi, compresa la cucina di cui gli stessi bambini si prendono cura. Si educa al risparmio, al riutilizzo e a evitare gli sprechi in tutti gli ambiti. Si aiutano i bambini e le bambine a scoprire il valore di sé, delle cose, della realtà, offrendo percorsi formativi rispondenti alle inclinazioni personali. È fondamentale la presenza dell’educatore/educatrice; egli non impone, né dispone, né impedisce, ma propone, predispone, stimola ed orienta. Si cerca sempre un forte e autentico contatto con la natura.



Destinatari


Bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni.



Obiettivo


L’obiettivo generale è lo sviluppo armonico dei bambini attraverso il potenziamento delle loro capacità intellettive, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali, per metterli in condizione di capire il mondo e di trasformarlo, mentre conoscono e trasformano se stessi.



Metodologia


La metodologia educativa e didattica è caratterizzata dagli insegnamenti di Maria Montessori, Marshall Rosenberg, pensiero gandhiano:
- rispetto per la personalità del bambino: egli è il protagonista della propria educazione ed è il centro delle attività per lui pensate in relazione ai suoi bisogni, interessi, ritmi e tempi individuali di crescita;
- importanza centrale data all’ambiente predisposto appunto per il bambino, a sua misura, adatto a lui, rispettoso delle sue spinte evolutive.
- importanza data al lavoro autonomo per lo sviluppo del bambino, anche attraverso la libera "ripetizione dell’esercizio" e la libera scelta del materiale;
- ruolo dell’adulto, che deve adattarsi al bambino e renderlo indipendente: non essergli d’ostacolo, non sostituirsi a lui nelle attività, ma guidarlo osservarlo e aiutarlo a fare da solo. Perché ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo del bambino;
- offerta ai bambini di un materiale scientifico adatto e attraente, che favorisce la loro crescita in un processo d’autoeducazione.
- affrontare i conflitti con la nonviolenza
- ascoltare i propri bisogni e le proprie emozioni per imparare ad ascoltare i bisogni e le emozioni dell’altro.



L’ambiente classe


E’ il punto di riferimento per bambini e genitori, uno spazio fisico e affettivo, perché ricco di relazioni. In classe si fanno attività organizzate (il cerchio, il calendario, l’appello), si raccontano le storie, si gioca, si canta, si mima. In classe è presente il materiale montessoriano strutturato per il libero apprendimento. In classe si svolgono tutte le attività artistiche e manuali. Le classi vengono utilizzate per le attività inerenti ai progetti e per il gioco libero. A nostro avviso è da privilegiare la classe eterogenea rispetto alle età proprio per rispondere meglio ai bisogni, ai tempi, ed agli obiettivi specifici di ciascuna età, sul modello della famiglia. Crediamo nell’importanza dell’apprendere dall’esempio, dalla collaborazione e dalla partecipazione attiva di tutti i bambini alla vita della scuola d’infanzia. All’interno di questo modello si inseriscono attività con gruppi più piccoli di bambini, laboratori specifici ed attività individuali. Sono inoltre previsti spazi e tempi comuni in cui i bambini della scuola d’infanzia e quelli della primaria condividono esperienze, feste, gite, attività artistiche e gioco libero all’aperto. I giocattoli sono semplici: legnetti, conchiglie, sassi, pigne, cera d’api, lana di pecora, teli e cuscini da costruzione, bambole di pezza, marionette... Con semplici oggetti ed attrezzi, il gioco di un bambino si arricchisce di immaginazione, abilità manuali e pratiche e creatività. I bambini giocano liberamente con i materiali disponibili in classe. Dopo il gioco, si riordina. Il materiale montessoriano a disposizione dei bambini si basa sulla percezione sensoriale ed è organizzato in modo coerente e ordinato. Il compito dell’insegnante è l’organizzazione dell’ambiente. Deve attendere che i bambini si concentrino su un determinato materiale, per poi dedicarsi all’osservazione dei comportamenti individuali. L’insegnante aiuta il bambino, lo sviluppo del quale deve compiersi secondo i ritmi naturali e in base alla personalità che il bambino dimostra. Il bambino è libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire dall’interesse spontaneo del bambino, sviluppando così un processo di autoeducazione e di autocontrollo. Riti e ritmi: assieme al ritmo giornaliero delle attività quotidiane e settimanali, il programma segue pure il ritmo delle stagioni. La celebrazione dei compleanni e delle festività è un’importante parte della vita scolastica del bambino. Con l’Autunno arrivano i girotondi della vendemmia e la macinatura del grano per il pane. Guardando verso l’Inverno, i bambini sperimentano la pace del giardino dell’Avvento. La Primavera porta la gioia della crescita seminando e facendo i cestini di maggio. Con uno sviluppo psichico sano, un’immaginazione attiva e la percezione del mondo come "buono", i bambini sono pronti per le sfide della scuola primaria. Diversi momenti di festa scandiscono i tempi dell’anno scolastico, anche per esprimere la gioia di stare insieme. Le attività di tutti i giorni si svolgono senza fretta e in modo naturale, ogni giorno seguendo lo stesso ritmo, cosa che dà al bambino un senso di sicurezza e di armonia. I sensi dei bambini si sviluppano in un ambiente dove gli adulti parlano, cantano, svolgono le faccende della vita quotidiana, preparano loro l’ambiente più favorevole possibile e li sanno osservare per cogliere i loro bisogni educativi e di apprendimento. Le attività proposte sono flessibili e tengono conto dei ritmi, dei tempi, delle circostanze, delle modalità di apprendimento, delle motivazioni e degli interessi di ogni singolo bambino. Nei progetti viene valorizzato il gioco in tutte le sue forme ed espressioni Ci si ispira ai Nuovi Orientamenti e ai campi di esperienza in essi contenuti. Progetti particolari vengono programmati e approvati dai genitori, tenendo conto delle risorse interne e delle disponibilità economiche.



Contenuti /attività


Pittura e modellaggio: per la scoperta e utilizzo di mezzi e tecniche diverse, la graduale scoperta e riconoscimento dei colori, l’affinamento della coordinazione oculo-manuale, la possibilità di creare autonomamente coi colori, Musica: l’attività musicale prevede un primo approccio a partire dai tre anni di età, con interventi ludici ed esperienziali, e con la costruzione delle prime abilità di ascolto e ritmiche. Nella scuola primaria la proposta diventa operativa, grazie all’insegnamento del flauto dolce e dell’approccio alle danze popolari di varie etnie. A partire dai 5 anni i bambini sperimentano la pratica musicale attraverso il flauto dolce, lo strumentario ritmico. Attività di vita pratica: la condivisione di attività pratiche come la preparazione di merende, fare le pulizie e il giardinaggio iniziano il bambino al cammino verso la responsabilità personale e al rispetto verso gli altri. Col partecipare a compiti significativi, i bambini sviluppano coordinazione e abilità di gruppo, costruendo un solido ponte per future sfide nello studio. Il rispetto per ciò che ci circonda si trasforma in gratitudine. La nostra scuola si caratterizza per l’importanza che viene data alla cosiddetta vita pratica. Questa comprende attività volte alla soluzione di problemi concreti legati alla vita quotidiana e di gruppo, quali ad esempio il pulire l’aula se viene sporcata durante il lavoro, l’apparecchiare e lo sparecchiare la tavola per i compagni, il tagliare il pane, lo spremere agrumi, l’imparare ad aprire e chiudere scatole, barattoli, serrature, l’essere in grado di vestirsi, svestirsi, riporre le proprie cose. Le esperienze di vita pratica sono attività vera: quando il bambino lava il piano di lavoro o le pezzuole non fa finta di lavare, ma lava davvero, così quando cuce, stira, lucida. Tutti gli strumenti utilizzati sono veri, non sono giocattoli, ma oggetti uguali a quelli usati dagli adulti nelle faccende domestiche, in misura ridotta in modo che possano essere facilmente maneggiati dai bambini. "Lavorando davvero il bambino soddisfa il suo bisogno interiore di agire come vede fare dall’adulto e, proprio grazie a questo agire, il bambino diviene gradualmente capace di controllare in modo raffinato i movimenti del suo corpo e delle mani." Orto o giardino: osservando i bambini nei momenti di gioco in spazi aperti, ci si può rendere conto di quanto sia importante per loro toccare, manipolare e raccogliere oggetti (sassi, foglie, fiori, cortecce) e piccoli animali (lombrichi, formiche...), che trovano sui loro passi. Sono incuriositi ed attratti dalle forme, dai colori e dagli odori che questi elementi portano con sé e così utilizzano i cinque sensi per esplorarli e conoscerli.
Il progetto orto-giardino nasce esattamente dalla volontà di offrire esperienze che soddisfino questa continua "sete" di scoperta e conoscenza che i bambini esprimono. Le proposte di osservazione e di lavoro all’aperto, nelle aiuole dell’orto e del giardino sono tese a favorire l’esplorazione dell’ambiente naturale ed a potenziare l’impegno per la sua salvaguardia. Tutto ciò affina nel bambino anche abilità ed atteggiamenti di tipo scientifico, quali il dar spazio alla curiosità, al gusto della scoperta ed alla possibilità di comprendere processi vitali. Attività teatrali: si propone di potenziare le capacità inventive e creative, di facilitare i processi di identificazione dei bambini, di sviluppare le prime competenze di gestione della propria emotività. Prendendo spunto dalla fiaba, viene stimolata l’immaginazione dei bambini attraverso giochi teatrali e di espressione corporea e vocale. Attraverso giochi in cerchio, marionette e fiabe, i bambini imparano ad ascoltare con attenzione, coltivano e perfezionano il linguaggio e sviluppano la propria memoria. Lingua inglese: per sviluppare l’interesse verso nuovi codici linguistici, nell’ottica dell’integrazione culturale; potenziare le capacità uditive con l’ascolto di suoni; migliorare le capacità fonetiche attraverso la scoperta e ripetizione di parole; sviluppare il senso del ritmo e l’intonazione tipico di ogni codice linguistico con la memorizzazione di canzoni e filastrocche. Viene introdotta gradatamente, con un approccio ludico. Psicomotricità e altre attività motorie: per promuovere la crescita serena e globale del bambino, favorendo l’evoluzione e l’integrazione delle diverse dimensioni di sviluppo (percettivo-motoria; emotivo-affettiva; cognitiva e sociale) della persona, a partire dalle sue potenzialità. Ha come finalità la costruzione dello schema corporeo considerato quale base per una relazione equilibrata con il mondo esterno nelle sue due dimensioni di mondo degli altri e di mondo degli oggetti. Inoltre favorisce l’espressività attraverso il corpo, il movimento e il gioco, sostiene il piacere di agire, favorisce la relazione con l’altro e promuove il piacere di stare bene insieme. Biblioteca: i bambini potranno avere a disposizione libri di diverso formato da sfogliare, leggere, farsi leggere, condividere e prendere in prestito. Uscite didattiche: verranno organizzate anche insieme alla classe di scuola primaria, quale completamento e arricchimento di tutte le attività educative, ed a seconda delle risorse disponibili potrà trattarsi di visite a musei, mostre e biblioteche pubbliche, partecipazione a spettacoli teatrali, esperienze di contatto con la natura, gita di fine anno, ecc...;