Scuola in Libertà

...pranzare in Libertà...


"Non possiamo creare osservatori dicendo ai bambini: "Osservate!", ma dando loro il potere e i mezzi per tale osservazione, e questi mezzi vengono acquistati attraverso l'educazione dei sensi"



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Tutto ha inizio verso le 12:00. Una maestra, aiutata da due o tre bambini che si alternano a loro piacere, apparecchia i tavoli. Piccole mani stendono tovaglie a scacchi, prendono piatti (normalissimi piatti di porcellana), posate (coltelli all'occorrenza) e bicchieri (di vetro) dall'apposito armadio e li dispongono con cura in ciascun posto, con l'eventuale supporto di uno schema promemoria affisso all'anta dell'armadio. Nel frattempo la maestra riempie le brocche d'acqua al lavandino e il resto del gruppo, accompagnato dall'altra maestra, comincia a riordinare le attività in corso e ad andare in bagno per lavare bene le mani. Ciascuno si avvia man mano verso la zona del pranzo, prende il proprio tovagliolo e sceglie il posto che preferisce; liberamente, per quanto la formazione dei tavoli (che sono da quattro posti) viene monitorata e talvolta guidata dall'insegnante. Anche le maestre si accomodano ai piccoli tavoli per mangiare insieme ai bambini! Prima di iniziare si recita una filastrocca o si accenna un canto, cercando di tenere la voce bassa; ci si guarda negli occhi, ci si da la mano e ci si augura "Buon Pranzo". Si chiacchiera e si scherza, ma facendo sempre attenzione al rumore complessivo, affinché il pasto si mantenga come un momento di scoperta dei sapori, di esplorazione, di serena convivialità. Per le portate successive su ciascun tavolo viene collocato un piatto di portata, da cui ogni bambino si serve autonomamente, scegliendo la quantità più adatta alle proprie esigenze. I bambini sono invitati ad assaggiare ogni pietanza che viene proposta, perché anche se "oggi non mi piace... Domani chi lo sa!" e, magari a distanza di tempo, funziona davvero! La presenza di un carrello allestito con un piatto per i resti, un contenitore per le posate, uno per i bicchieri e uno per i piatti sporchi permette ai bambini di sparecchiare da soli al termine di ogni portata. A pranzo ultimato, dopo aver sparecchiato piatto, posate e bicchiere, ciascun bambino riordina il proprio tovagliolo e va in bagno.