HOMESCHOOLING

Ecco la mia esperienza... da mamma Paola.


Teresa è nata il 31 agosto 2008

E dal momento della sua nascita le ho proposto attività sensoriali ispirandomi al metodo Montessori, e allo stesso tempo dando un’ampia attenzione alla sfera emozionale ispirandomi alla comunicazione nonviolenta ideata da Marshall Rosenberg.

Dall’età di un anno fino a tre anni la mattina Teresa ha frequentato il nido. Siamo state molto fortunate perché le maestre del nido che abbiamo incontrato hanno una formazione ampia, ed un cuore pieno di amore! Hanno basato le attività da proporre ai bambini seguendo il lavoro sensoriale, l’attività strutturata, il gioco libero, la lettura, la cura dell’orto...

Una volta a casa dopo il riposino ci siamo inventate la nostra "scuola familiare" che poi abbiamo riproposto nei giorni del sabato, della domenica e durante le vacanze. Chi conosce la realtà della scuola a casa sa che non è prevista la sedentarietà quindi le attività del fine settimana si alternavano e tutt’ora si alternano tra escursioni nel bosco, raccolta dei pini per l’inverno, visita ai nonni (viva enciclopedia di saperi), cura della casa, della persona e giardinaggio.

Le attività delle vacanze natalizie, pasquali ed estive prevedono oltre a quello appena detto, diversi momenti nella giornata destinati alla scuola. Quando ci si appresta a lavorare col metodo Montessori, ci si accorge immediatamente di come ogni attività prettamente scolastica finisce fondendosi con la vita quotidiana, ed è entusiasmante scoprire ogni giorno modi nuovi per esercitarsi e sperimentare.

La nostra homeschooling comincia al risveglio, è importante ricordare che in casa come a scuola aiuta l’indipendenza e la sperimentazione dei bambini predisporre l’ambiente in modo tale che il bambino possa partecipare alle varie attività.

Un buon accorgimento è senz’altro predisporre un attaccapanni o uno scaffale per gli oggetti di uso più frequente come scarpe, sacchetto dell’asilo, giacca, e tutto quello che serve al bambino per uscire di casa. Questo spazio io l’ho ricavato dietro la porta della sua camera, e ho cercato di rendere il suo armadio, alla sua portata sistemando sleep, canottiere, calzini, antiscivolo, pantaloni magliette tute, sui ripiani inferiori. Questo permette a Teresa di prepararsi ogni giorno per andare fuori.

Noi abbiamo uno spazio in casa molto ridotto così abbiamo optato per l’utilizzo dei tappetini, questo permette di "crearci" lo spazio. Teresa può così lavorare sul pavimento e poi mettere via tutto alla fine dell’esercizio.

disposizione delle spolette colorate (io ho utilizzato i campioni dell’imbianchino incollati su cartoncino e rifilati)

Lavorare sul tappetino serve inizialmente a delineare lo spazio fisico del bambino sul pavimento per il lavoro, questa delimitazione dello spazio fisico aiuta la stessa organizzazione di pensiero del bambino, portandolo a concentrarsi all’interno di questo spazio. C’è da dire che capita a volte di utilizzare materiale molto ingombrante e l’utilizzo del tappetino, a differenza del tavolo, è uno spazio che possiamo estendere facilmente con l’aggiunta di altri tappeti per lavorare così senza distrazioni e in tutta comodità.

Il tappetino ha anche la funzione di fornire una superficie stabile per la costruzione verso l’alto, o verso l’esterno.


Ecco alcune delle nostre attività sensoriali:

delimitare i pieni e i vuoti a tre anni

sperimentare il diverso peso di foglie di dimensioni uguali

La consistenza dell’acqua a 12 mesi

Ordinare secondo il colore le mollette dei panni e riporre il materiale

La consistenza della sabbia

Assaggiare la neve, Che brivido!!!

Camminare a piedi nudi a 12 mesi


Sperimentare la consistenza di acqua e farina con papà!

"Appiccicosa!" che "strana" sensazione...


Altre attività sensoriali...

Ecco altre attività sensoriali che possono presentarsi tutti i giorni, a casa:

  • esplorare la forma e le diverse qualità degli alimenti come la frutta, gli ortaggi, la pasta cruda...
  • tenere con le manine gli oggetti di diverso materiale presenti nelle stanze (si, anche se sono oggetti di vetro!)
  • manipolare oggetti di dimensioni variabili in scala, ordinandole per altezza, lunghezza, diametro, o tutti e tre.(io ho proposto a Teresa vari cucchiai e cucchiaini, scatole, sassolini, carote, patate pasta cruda, tappi di metallo, tappi di sughero, contenitori di plastica ecc...)
  • lavarsi le mani con acqua fredda e poi calda
  • camminare a piedi nudi, con gli antiscivolo, con le scarpe

Attività strutturata...

  • Sgranare piselli
  • Tagliare i fagiolini
  • Travasare da un contenitore ad un altro
  • Spremere le arance
  • Spalmare la marmellata su di una fetta di pane

L’attività "del dolce" è molto gratificante per bambini e bambine di tutte le età, la prima volta che l’ho proposta a mia figlia aveva appena compiuto un anno, da lì in poi abbiamo spesso cucinato insieme.

Ecco come faccio io:
preparo i vari ingredienti separatamente in diversi contenitori (abbastanza piccoli),
il burro fuso in una terrina,
la farina in un’altra,
lo zucchero,
poi la cioccolata spezzettata,
le uova aperte
e il lievito lo lascio nella bustina aperta

poi metto un contenitore per volta di fronte a Teresa, le sussurro il nome dell’ingrediente che c’è dentro, la invito a ripetere quello che ho detto(se non lo fa è bene non insistere!), la invito a mettere la sua manina dentro il contenitore per sperimentare le diverse consistenze, e ogni cosa che ha toccato la travasa in un contenitore più grande... quando la osservo vedo la meraviglia, lo stupore,la soddisfazione di sprofondare le dita dentro la farina, lo zucchero, il burro fuso ancora tiepido, toccare poi i pezzetti tutti diversi del cioccolato e che sorpresa quando si trova tra le dita l’albume e il tuorlo dell’uovo ancora uniti che non si fanno acchiappare!

Quando tutto è nel recipiente grande arriva il momento di prendere un cucchiaio di legno e di girare, a volte capita che mi chieda aiuto ma molto di rado...

Quando tutto si è ben amalgamato(e vedrete che precisione alberga nei movimenti dei bambini...), travasiamo tutto in una teglia imburrata

e poi (questo lo faccio io), tutto va al calduccio nel forno.

Mentre aspettiamo che il dolce sia cotto osserviamo la cucina e ci apprestiamo a pulire il tavolo e... il pavimento.

Driiin!!! Il dolce è pronto!una volta tolto dal forno guardiamo come è cambiato il suo aspetto

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e aspettiamo che si raffreddi per poi mangiarcelo assieme.

che soddisfazione


Attività di vita pratica

Mangiare da sola! A 12 mesi...

e a 15 mesi... che progressi!


Altre attività di vita pratica e cura della persona:

  • srotolare i tappeti (per lavorare poi con i materiali di apprendimento)
  • piegare tovaglioli e asciugamani (e dopo un po’ di pratica proporre le sue maglie e i suoi pantaloni)
  • lavarsi i denti, cospargersi la crema contro i raggi solari
  • infilarsi i calzini, le scarpe, i vestiti,
  • lavare stoviglie, sparecchiare, spazzare per terra
  • avvitare, infilare, amalgamare, nettare

Che bello aiutare il nonno!

E nettare i fagiolini!


Lettura

Nella nostra famiglia diamo particolare importanza alla lettura partecipata, vediamo questo spazio come un’occasione di sviluppo cognitivo, comunicativo, linguistico ed espressivo per piccoli e adulti. Di solito scandisce il rito della nanna, ma capita di leggere anche durante la giornata e comunque avendo posizionato i libri sugli scaffali in basso, Teresa può prenderli e riporli in ogni momento. Io preferisco affiancare ad un libro, un ambiente comodo, morbido, colorato e ben illuminato.

Teresa e papà sul divano

sul letto di mamma e papà


Pittura

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Acquerelli in orizzontale e tempera in verticale

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Dipingo la mia cameretta!

Che gran bel risultato


In cucina

Aiutare la mamma nel preparare una buona cenetta a papà

Aiutare il papà nel preparare una buona cenetta alla mamma


Passeggiata

Ci piace molto passeggiare soprattutto perché torniamo a casa con le tasche piene di tesori meravigliosi!

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Abbiamo allestito una mensola della natura dove conserviamo oggetti naturali e reperti (nidi d’uccello, alveari, foglie, sassi, ecc...)


Ecco il nostro approccio con la scrittura!


Ecco il nostro approccio con la matematica

Come prima cosa Teresa prende un tovagliolo sul quale ha deciso di lavorare

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Lo spiega ed io dispongo il cartoncino "0", lo ripasso con le dita e dico "zero", invito Teresa a fare la stessa cosa e lei segue la linea dello zero con pollice indice e medio e ripete "zero" (secondo la lezione a tre tempi di Maria Montessori). Proseguiamo con il numero "1" sotto cui appoggio una perlina

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Giochiamo a riconoscere le ombre delle forme

Svuotiamo il sacchetto disponendo sul tappeto le tessere delle ombre, segni e forme geometriche

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Le costruzioni di legno

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Ci piace molto "costruire" torri, castelli, fattorie, case... con gli scarti di legno che ci ha regalato il falegname


Creare spazi all’altezza dei bambini

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Bricolage: Biglietto per la bisnonna

Ogni occasione è buona per impasticciare con le mani e oggi abbiamo un motivo in più: la bisnonna di Teresa compie 83 anni così ci siamo messe a pensare cosa regalarle e Teresa ha proposto di farle un biglietto di auguri.

Ecco cosa abbiamo "combinato"!

Per prima cosa ci siamo rese conto di non avere a disposizione una cartoncino decorato e così ci siamo organizzate per decorarlo insieme.
Abbiamo preso un cartone spesso per proteggere il tavolo di lavoro, due tappi di sughero, il taglierino che ci è servito per incidere delle figure sul sughero. Un cuore e un fiore.

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Una volta terminate le incisioni abbiamo tuffato nel colore i nostri tappi e abbiamo stampato le immagini su una faccia di un cartoncino rosso che stava in un cassetto dal natale scorso!

Poi abbiamo preso un cartoncino A4 rosa e ne abbiamo utilizzato la metà. Ho ritagliato una cornice e Teresa le ha accuratamente dipinte di un rosa più chiaro poi ha spennellato di colla la parte sottostante.

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E adesso è il momento di decorare l’interno con pennarelli, brillantini, matite colorate...

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Il biglietto è pronto, adesso possiamo scrivere il nome della festeggiata che nel nostro caso è nonna Iole con le sue 83 candeline!